25 NOVEMBRE

 Molti pensieri in questi giorni. Siamo spettatori muti di fronte a scioccanti notizie  di donne uccise, strappate alla vita, rubate alla vita. Non riesco a fare a meno di pensare al perchè, come sia possibile, come poterci difendere, come poter trovare una soluzione sociale.....tanti parlano, dicono di avere soluzioni, ma cambiare la visione culturale di un popolo richiede centinaia di anni.

Da dove cominciare?  Un'ipotesi potrebbe essere quella di lavorare con chi educa gli uomini, quindi noi donne. Gli uomini che fanno male alle donne, sono figli di donne.

Donne che per decenni hanno vissuto nel ruolo di madre e moglie di un "padrone", con schemi di valori patriarcali. Pensiamo che il delitto d'onore in Italia è stato abolito nel 1981. prima di ciò la violenza sessuale era considerata un reato contro la MORALE e non contro la PERSONA.


(alpifashionmagazine.com)

Le donne sono da sempre vittime del giogo maschile, culturalmente parlando, politicamente ed economicamente, da tempi ormai preistorici quasi.

Le donne crescono uomini, ma sono talmente invischiate nell'humus culturale che sono divenute cieche ai segni visibili, plausibili di una educazione no gender correct.

Ai figli maschi non si insegnano le faccende domestiche, la gentilezza, aver cura del proprio spazio abitativo, prepararsi del buon cibo, così come si fa inderogabilmente con le femmine.

Come vedete più si approfondisce il problema e più le radici del problema si affondano nel tessuto culturale e sociale della nostra Italia. Un paese principalmente maschilista, dove le differenze di genere sono ancora marcate a livello educativo. 


L'uomo protegge. la donna si fa proteggere.

Questa proporzione non funziona più, anzi, ad oggi si sparge l'idea malsana che la donna che non sottostà alle ali protrettici di un uomo manipolatore e protettivo...viene uccisa.

Dobbiamo pensare tanto ancora


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